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SARDA

Il Movimento omosessuale sardo e la sua missione

2024-05-19 13:24

Francesca Arcai

Società, societa, mos, queer, novassarda,

Il Movimento omosessuale sardo e la sua missione

Editing: Aldo Coletta    Spesso quando ci si organizza e si sceglie di creare un gruppo, un movimento, un partito, ci si ispira a chi, in quell’argome

Editing: Aldo Coletta

 

 

 

Spesso quando ci si organizza e si sceglie di creare un gruppo, un movimento, un partito, ci si ispira a chi, in quell’argomento, ha già segnato le coscienze. 

Mario Mieli è il personaggio scelto dal presidente del Movimento omosessuale sardo Massimo Mele.

 

 

 

È stato citato perché descrive l’essenza di quello che dal 1992 il Mos vuole portare in Sardegna. Il Mos è il primo e unico centro specializzato del nord Sardegna. Il secondo, unico del Sud, è a Cagliari. L’associazione ha da sempre l’obiettivo di portare all’ascolto i diritti e le richieste di tutti, anche di chi per il dibattito pubblico resta invisibile, che siano queste minoranze o singoli individui legati al contesto sociale. 

Mario Mieli è stato uno dei più influenti attivisti per i diritti in Italia, nonché un importante teorico e scrittore. Nato a Milano nel 1952, Mieli ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama culturale e politico italiano degli anni '70 e '80. Questo grazie al suo impegno nella lotta per la liberazione sessuale e alla sua attività da intellettuale. È stato il fondatore del Movimento Omosessuale italiano: “A livello politico è provocatorio e rivoluzionario. Superava già allora il concetto di parcellizzazione dell’identità”, dice Massimo Mele a Novas Sarda. 

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Questa parcellizzazione va ad analizzare non solo la percezione che ogni persona ha di sé stessa ma si intinge e vuole individuare anche l’identità, gli atteggiamenti stessi della persona. “Io sono d’accordo con Mieli - dice il Presidente Mele -. Quando vai a creare un movimento politico di rivendicazione non puoi puntare al comportamento individuale. Tutti i comportamenti e i gusti personali, e quindi privati, devono rimanere tali. Nessuno vorrebbe che lo Stato ci guardi nelle mutande. 

La pansessualità, la sessualità, il BDSM sono tutti comportamenti privati che non hanno a che fare con la sfera politica e rivendicativa di un diritto. La sigla LGBTQIA+ non dovrebbe esistere. Meglio una parola che incornicia il tutto.”

Il contributo di Mario Mieli

 

Il contributo più significativo di Mieli al pensiero queer è il suo libro "Elementi di Critica Omosessuale", pubblicato nel 1977. In questo testo, Mieli esplora la sessualità umana attraverso una lente marxista e psicoanalitica, proponendo una teoria rivoluzionaria che mira alla completa liberazione sessuale. Egli critica la repressione della sessualità omosessuale nella società capitalista, sostenendo che la liberazione degli omosessuali è parte integrante della liberazione di tutti gli individui. Nel libro, Mieli introduce il concetto di "checche rivoluzionarie", sostenendo che gli omosessuali dovrebbero abbracciare la loro identità in modo radicale e visibile, sfidando le norme eterosessuali e patriarcali. Il testo ha un impatto profondo sia in Italia che all'estero, contribuendo alla nascita di una nuova coscienza politica tra gli attivisti. 

Il Movimento Omosessuale Sardo: Un faro di lotta per i diritti queer in Sardegna e non solo

 

Il Movimento omosessuale sardo ha fatto il giro della Sardegna con i suoi ideali. Ha fatto il giro dei paesi con i suoi servizi e le sue interviste. Fondato nel 1992, il Mos ha giocato un ruolo cruciale nella promozione dei diritti civili e nella lotta contro la discriminazione nella regione. Attraverso iniziative culturali, sociali e politiche, il movimento ha contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica e a migliorare le condizioni di vita delle persone queer in Sardegna. Nato a Sassari in un contesto sociale caratterizzato da una forte omofobia e dalla mancanza di tutele per le persone omosessuali, fin dall'inizio il Mos si è posto l'obiettivo di creare uno spazio sicuro per la comunità di gay, lesbiche e persone trans, dove potersi confrontare e sostenere reciprocamente. Grazie all'impegno dei suoi fondatori, il movimento ha rapidamente guadagnato visibilità e supporto, diventando un punto di riferimento per molte persone.

Cosa vuol dire “queer”

 

Il termine queer viene usato generalmente da una persona della comunità LGBTQ+ che non vuole dare un nome alla propria identità di genere e/o al proprio orientamento sessuale (ad esempio, se ci si sta interrogando sulla stessa), o più semplicemente non vuole precisarla, ma che non è cisgender e/o etero.

Attività e Iniziative

 

Nel corso degli anni, il MOS ha organizzato numerose attività e iniziative volte a promuovere la cultura dell'inclusione e del rispetto. Tra le principali attività del movimento si possono citare gli eventi culturali e formativi. Il MOS organizza convegni, dibattiti, proiezioni di film e mostre d'arte, mirati a sensibilizzare il pubblico sulle tematiche delle comunità di riferimento e a promuovere una maggiore comprensione delle diversità sessuali e di genere, offrendo anche un supporto legale e psicologico per chi affronta situazioni di discriminazione o difficoltà personali. Questi servizi sono fondamentali per garantire il benessere e la sicurezza della comunità.

 

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Il MOS ha da anni una rete capillare di collaborazione con gli istituti scolastici dove realizza programmi educativi contro il bullismo omofobico e per promuovere l'educazione sessuale inclusiva, cruciali per formare le nuove generazioni al rispetto e all'inclusione. “Quando si parla di queste tematiche agli studenti, spesso, rimangono senza parole. Prendiamo come esempio i comuni insulti che le persone di qualunque sesso si scambiano. Per la donna c’è la negazione del suo piacere sessuale: bagassa. Per l’uomo c’è ancora una volta la sfera sessuale: froscio. 

Quando faccio capire a questi ragazzi che io sono froscio e per me non c’è nessun problema, anzi che ne sono felice, all’inizio non capiscono. Faccio quindi un ragionamento molto semplice: “Non mi offende e se per voi è offensivo, pensate perché è offensivo”. Non è importante che loro capiscano tutto. È importante che abbiano il dubbio”, continua Massimo Mele. Ed è questo il metodo che il Mos porta nelle scuole: il ragionamento.

Negli ultimi anni, il movimento ha avviato progetti di supporto anche per i rifugiati queer, offrendo loro assistenza legale e sociale per facilitare l'integrazione nella comunità locale e sollevandoli da una difficoltà insita nella loro comunità. Quella dell’essere non accettati e derisi. 


Sardegna Pride

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Uno degli eventi più significativi organizzati dal Mos è il #SardegnaPride che si tiene annualmente in diverse città dell'isola. Questo evento rappresenta un'occasione di celebrazione, ma anche di rivendicazione dei diritti civili e di visibilità per la comunità. “Quando abbiamo parlato di Sardegna Pride, non di gay pride della Sardegna, non abbiamo messo nessun acronimo. Questo perché vuole raccogliere tutti. Perché deve essere la festa dell'orgoglio di tutte le persone che accettano se stesse rivendicano la loro identità”, tiene a precisare Massimo Mele, presidente dell'associazione.

 

Il Sardegna Pride attira migliaia di partecipanti, sia dalla Sardegna che da altre regioni italiane, dimostrando la crescente solidarietà e supporto per le cause del gruppo. “Quando hanno provato a insultarci con termini come “carnevalata” e per questo ci è venuto da ridere. La Sardegna è conosciuta per il carnevale e le migliori tradizioni sono quelle legate al carnevale, ogni paese ha la sua data fissa. Perché dovrebbe offendere? Il Sardegna Pride è alla stregua del carnevale di Ovodda? E così sia. Il Carnevale è unione, divertimento, felicità. Tutto quello che è il Sardegna Pride”, sottolinea Mele.

La Campagna AIDS: Un impegno per la salute e la consapevolezza

 

Il Movimento Omosessuale Sardo ha sempre avuto tra i suoi obiettivi principali la promozione della salute e del benessere della comunità. In questo contesto, la campagna contro l'Aids rappresenta una delle iniziative più significative dell'associazione. La campagna mira a sensibilizzare il pubblico sull'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e del supporto alle persone affette da Hiv/Aids.

La campagna è iniziata negli anni '90, in risposta all'allarme globale legato alla diffusione dell'Hiv. In un periodo in cui l'informazione era spesso scarsa e circolavano numerosi pregiudizi, il Mos ha deciso di agire per fornire informazioni corrette e supporto in Sardegna sdoganando di fatto due tabù: l’omosessualità e l’Hiv.

Gli obiettivi principali della campagna sono:

 

- Educazione e sensibilizzazione: informare la popolazione sulle modalità di trasmissione dell'Hiv e sull'importanza dell'uso del preservativo e di altre pratiche sicure;

- Accesso ai test: promuovere l'importanza della diagnosi precoce attraverso campagne di screening e test gratuiti o a basso costo;

- Supporto alle persone affette da Hiv/Aids: offrire supporto psicologico, legale e sociale alle persone sieropositive, combattendo lo stigma e l'isolamento sociale;

- Advocacy: Lavorare con le istituzioni per migliorare le politiche sanitarie e garantire l'accesso a cure e trattamenti adeguati.

Per raggiungere i suoi obiettivi il Mos ha messo in campo diverse attività e iniziative come le campagne di informazione: distribuzione di opuscoli, poster e materiale informativo che forniscono informazioni dettagliate sull'Hiv, sui metodi di prevenzione e sui servizi disponibili.

Ma non si è lasciato da parte il rapporto faccia a faccia con i cittadini. Conferenze, workshop e dibattiti pubblici con esperti del settore sanitario, attivisti e persone sieropositive, per discutere delle sfide e delle strategie di prevenzione. Con la collaborazione con gli ospedali, ASL e centri di ricerca per facilitare l'accesso ai test e ai trattamenti il Mos ha anche lavorato per garantire che i servizi sanitari siano inclusivi e rispettosi delle specificità della comunità queer.

 

Risultati e Impatti

 

Grazie all'impegno del MOS, la consapevolezza sull'HIV/AIDS in Sardegna è significativamente aumentata. La campagna ha contribuito a ridurre lo stigma associato alla malattia e a promuovere una cultura della prevenzione all'interno della comunità. Inoltre, il lavoro di advocacy del MOS ha portato a miglioramenti nelle politiche sanitarie locali, garantendo un migliore accesso ai servizi di prevenzione e cura.

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Sfide Future

 

La campagna contro l'Aids del Movimento Omosessuale Sardo rappresenta un esempio di come l'impegno e la dedizione possano fare la differenza nella lotta contro una malattia complessa e stigmatizzata. Attraverso l'educazione, il supporto e la collaborazione con le istituzioni, il Mos continua a proteggere e promuovere la salute in Sardegna, contribuendo a costruire una società più informata e inclusiva.

Attraverso il suo instancabile impegno e le sue numerose iniziative, il Mos continua a lavorare per costruire una società più inclusiva e rispettosa delle diversità, contribuendo al progresso civile e sociale dell'isola.